Andrea Capasso, pittore (1905 – 1968)

L'artista schivo e taciturno che ha dipinto il Novecento italiano

La Beccaccia di Andrea Capasso

Nato a Sicignano degli Alburni nel 1905, iniziò la sua carriera artistica nel 1923, quando si iscrisse all’Accademia di Belle Arti di Napoli, carriera che terminò soltanto nel 1968, anno della sua morte. Inizialmente si dedicò alla pittura di paesaggio ed, in particolare, iniziò a ritrarre la semplice realtà del territorio degli Alburni come ne “Il Castello“, olio su compensato.

La sua passione per la caccia lo portò a ritrarre più volte come soggetto gli uccelli, ed in particolare i pettirossi, vittime dei cacciatori come nei dipinti  “Il pettirosso morto” degli inizi del 1950 e “Beccaccia colpita“, olio su tavola del 1956.

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Dalla personalità schiva e taciturna sulla tela ha riportato anche sè stesso in “Autoritratto“, 1967-68, e “Il Chierichetto“, 1967, olio su compensato.

Altre opere: “Paesaggio di Terranova” 1955, “Caccia nel Vallo di Diano” fine anni ’40, “Ragazzo con cardellino“, “Ciabattino” e “Il Glicine“.

Molti suoi affreschi decorano  la Chiesa di Montevergine di Altavilla Silentina,  la Chiesa di San Giorgio di Postiglione e la Chiesa dell’Annunziata di Castelluccio Cosentino.