Il Convento dei Frati Cappuccini

Una volta luogo di culto e di istruzione, oggi abbandonato

Il Convento dei Frati Cappuccini

In località Grottapagnano si trova il Convento dei Cappuccini, oggi chiuso al pubblico. La sua costruzione, iniziata nel 1572 e terminata 1578 , è accompagnata da una leggenda: gli abitanti di Galdo e Sicignano erano in conflitto tra loro per la scelta del luogo su cui far sorgere il convento. A derimere la controversia intervenne la volontà divina che fece posare in quel luogo il raggio di una stella che per due notti sostò su Buccino.

Secondo un’altra versione due frati cappuccini giunti sul territorio di Sicignano alla ricerca di un luogo nel quale edificare un convento, non riuscendo a trovare la collocazione adatta si rivolsero al Signore chiedendo aiuto, e fu allora che dal cielo coperto di nubi filtrò un raggio di sole e nel punto in cui toccò terra fu fondato il Convento.

Il luogo era proprio Grottapagnano di proprietà del sacerdote Don Antonio Maffeo ed aveva annessa una chiesa consacrata nel 1592 dedicata alla Madonna degli Angeli.

Si trovavano all’interno un dipinto a olio su tela raffigurante Santa Maria degli Angeli mentre schiaccia il serpente, un organo, costruito nel 1834 da Raffaele Della Monica di Cava, e una statua di Sant’Antonio. Durante i lavori di recupero, sotto al suddetto dipinto, con grande sorpresa di tutti ne è stato ritrovato un’altro ancora più antico. Tutte queste opere sono oggi conservate nella Chiesa di San Matteo e Santa Margherita di Sicignano.

Legato al convento è il rito delle tredici giornate vissute in onore di Sant’Antonio a cui, dal primo al 13 giugno, i sicignanesi rendevano omaggio con preghiere e fiori di giglio. Nel 1861 sia la chiesa che il convento vengono chiusi al culto. Nel 1885 diventa collegio, nel 1926 ginnasio e liceo fino al 1973 quando viene giuridicamente chiuso. Era molto famoso in quanto sede di un’università teologica. All’ingresso della chiesa è sepolto Monsignor Zaccaria Boccardi.

Nonostante le condizioni precarie aggravate dal terremoto del 23 novembre del 1980, si avviarono le pratiche e la richiesta per la cessione al Comune del Convento e della chiesa a fini scolastici, assistenziali e sociali, donazione che avvenne in data 13 aprile 1984 davanti al notaio Vincenzo Sisto di Salerno, tra il procuratore speciale fra Antonio D’Urso e l’allora sindaco Pasquale Iuzzolino .

Nel 1987 è stato, purtroppo, oggetto di atti vandalici e ad oggi è chiuso al pubblico in quanto non sicuro.

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