La Chiesa di San Matteo e Santa Margherita

Le sue origini risalgono al 1500

La Chiesa di S. Matteo e S. Margherita

La Chiesa di San Matteo e Santa Margherita, inizialmente dedicata solo alla Santa, ha origini antiche. Elevata a Collegiata con la bolla del 14 giugno 1577 su iniziativa di Belo, vescovo di Capaccio, è stata ampliata nel 1780, data incisa su uno dei tre portali in pietra che ne ornano l’accesso.

In essa sono conservati un coro con 10 seggi, (in origine erano 18), intagliati in legno di noce risalente alla fine del 1500, molte statue, tra cui due sculture del ‘700 di Niccolò Del Vecchio, raffiguranti San Matteo e Santa Margherita, alcuni affreschi del XVII secolo ed un reliquario in argento contenente il dito di San Matteo. Di notevole pregio anche il Crocifisso in bronzo, collocato sull’altare maggiore, realizzato dal prof. Luigi Ciccone, una cui copia è conservata nella Chiesa della SS. Trinità a Napoli.

All’ingresso è presente un’ampia scalinata dalla quale si accede, attraverso la porta principale e due laterali, alle tre navate longitudinali separate da pilastri. Al lato della chiesa, il robusto campanile, a cinque ordini sormontati da un pinnacolo a tronco di cono, è in stile barocco.

Nel giorno dedicato a Santa Margherita, il 20 Luglio, a Sicignano si svolgeva in suo onore una fiera di animali e merci.