Maria Rosaria Capasso

In lei il talento dello zio Andrea Capasso

Si imbarazza se qualcuno la definisce artista, ma in realtà quello di Maria Rosaria Capasso è un vero e proprio talento naturale,  eredità dello zio Andrea Capasso. La sua passione per l’arte sboccia all’età di 14 anni quando, appena adolescente, manifesta il desiderio di continuare gli studi presso un istituto di Belle Arti a Salerno.

Varie vicissitudini la costringono a “chiudere il suo sogno in un cassetto”, di cui per anni ne custodirà gelosamente la chiave, e a dedicarsi totalmente alla famiglia.

Più volte ha provato a riprendere in mano tele e pennelli. Dopo vari tentativi e soprattutto grazie al sostegno del marito che ha compreso le sue potenzialità, finalmente nel 2003 Maria Rosaria ha ripreso la sua “carriera” da autodidatta, arrivando a realizzare fino ad oggi un centinaio di quadri. Nel 2004 la sua prima mostra.

Inizialmente si è cimentata nella realizzazione di figure sacre (volti di Gesù, Madonna, Padre Pio), di animali (in particolare volatili e felini) e di paesaggi, prediligendo i tramonti. Sono degli ultimi due anni alcuni ritratti di membri della sua famiglia.

Anche Sicignano, paese di nascita dove tutt’oggi vive, è stato riprodotto nelle sue tele, dai Monti Alburni al Castello Giusso, in versione diurna e notturna, per passare ai vari panorami.

La cura dei dettagli, la morbidezza delle pennellate, e l’attenzione agli abbinamenti cromatici rendono i suoi quadri unici per bellezza e particolarità.