Il Castello di San Nicandro, il Santuario dell’Incoronata e la Fontana della Regina

La fortezza, il miracolo e la sorgente

I ruderi del Castello di San Nicandro

Sul territorio di Sicignano sono presenti anche altri beni appartenenti al patrimonio artistico e storico. Ad oggi molti dei quali si ha notizia sono scomparsi o ridotti a rudere, alcuni sono stati restaurati come il Santuario di Maria Ss. dell’Incoronata mentre altria hanno bisogno di una forte azione di recupero, come appunto il Castello di San Nicandro.

Il Santuario di Maria Ss. dell’Incoronata

La fondazione del Santuario dell’Incoronata è legata ad un’apparizione della Madonna su di una pianta di alloro intorno al 1250. Inizialmente venne eretta una cappella, poi prima del 1625 una chiesetta, crollata quasi interamente in seguito al terremoto del 1857.  Nei tre anni successivi il Priore della Congrega del SS. Rosario, Gerardo Chiumiento, si fece carico della ricostruzione.

Nel settembre 1938 il Sacerdote Costantino Cassaneti, iniziò il restauro e l’abbellimento della storica Chiesa, rafforzandone le fondamenta e ricostruendo le tre navate e l’abside. Durante tali lavori furono trovate i resti dell’antica chiesa,  e ossa polverizzate segno che nel passato era un luogo di sepoltura.

Nel 1941 la custodia venne affidata ad un religioso bresciano, Giuseppe Martinelli, il quale fece anche costruire una struttura adiacente le cui stanze furono adibite a cucina,sala da pranzo, uffici e dispense per ospitare ed istruire bambini orfani.

Altri lavori di ristrutturazione furono fatti nel 1960, e in seguito al terremoto del 23 Novembre 1980 fu chiusa al culto. Nel 2008 è stata ristrutturata ad oggi è meta di pellegrinaggio specie nel lunedì di Pasqua e l’8 settembre.


Il Castello di San Nicandro

I ruderi del Castello di San Nicandro

I ruderi del Castello di San Nicandro

Per controllare la parte Nord della via Annia, nell’XI secolo, venne costruito dai longobardi, nei pressi del fiume Tanagro, il Castello di San Nicandro documentato per la prima volta da Amato di Montecassino nella sua Historia Normannorum in cui scrive che tale castello nel 1055 è stato conquistato da Guglielmo d’Altavilla ai danni di Gisulfo II di Salerno, insieme con Castel Viel e una terra Focosa la nova. Di proprietà del duca Gianandrea Giusso è raggiungibile a piedi.


La Fontana della Regina

Fontana Della Regina

Fontana Della Regina

Tra i comuni di Sicignano e Petina è collocata la “Fontana della Regina”. Sull’epigrafe celebrativa si legge che fu fatta costruire nel 1793 da Ferdinando IV di Borbone, che molto probabilmente vi sostò durante uno dei suoi viaggi in Sicilia insieme con la Regina Carolina che si dissetò alla acque della sorgente.