L’Ospedale, il Convento dei pp. Carmelitani e la Cappella di Santa Maria del Sambuco

Una cittadella ecclesiastica all'interno di Sicignano

Da alcune testimonianze si ha notizia dell’esistenza di due importanti edifici rinascimentali, l’Ospedale e il Convento dei pp. Carmelitani con la Cappella di Santa Maria del Sambuco, compresi all’interno della cinta muraria di quella che poteva essere definita una vera e propria cittadella ecclesiastica, una città nella città, corrispondente a quella che oggi è la zona compresa tra Via Roma, tra la farmacia e il Seminario, fino ai palazzi Arciello, Citro e Mandia, alla quale si accedeva attraverso uno splendido e imponente portale cinquecentesco, oggi privo dell’architrave.

Tali edifici sono menzionati dal vescovo di Capaccio in un attestazione redatta in seguito ad una sua ispezione nel 1580. Per quanto riguarda l’Ospedale è quasi certo che sia stato costruito dal capitolo della Chiesa di San Matteo nelle sue vicinanze sul terreno immediatamente prossimo al castello.

Il Convento dei pp. Carmelitani con annessa una chiesa, furono abbandonati in seguito all’omicidio di un fratello del barone locale Giacomo Caracciolo da parte, forse, di un marito tradito. In seguito al decreto papale del 1652 il Convento fu chiuso e la chiesa trasformata in asilo.

E’ da accertare se nei pressi di questo convento fu eretta la Cappella di Santa Maria del Sambuco. La sua fondazione è legata ad un’antica leggenda che narra del ritrovamento di un immagine della Madonna con in braccio Gesù Bambino tra i rami di un sambuco e della successiva apparizione in sogno ad un arciprete il quale venne invitato ad erigere una chiesa al posto dell’edicola in cui era conservata.