Cinipide Galligeno: un piano per salvare le castagne di Sicignano Degli Alburni

3 lanci nel Comune di Sicignano

Galle Cinipide

Passeggiando nei castagneti non ho potuto fare a meno di notare gli effetti provocati dal Cinipide Galligeno (Dryocosmus kuriphilus Yasumatsu) i cui danni sono evidenti e sotto gli occhi di tutti: quelle che dovrebbero essere gemme e foglie si presentano come escrescenze tondeggianti di colore verde-rossiccio, le galle, al cui interno sono deposte le uova e si sviluppano le larve. Le conseguenze? Una riduzione se non un arresto dello sviluppo vegetativo delle parti colpite, e nei casi più gravi un forte deperimento dell’intera pianta e un calo della produzione.

Situazione molto critica anche per Sicignano dato che la castagna è un punto di forza per la nostra economia, soprattutto se consideriamo che siamo il paese dell’ ultraquarantennale sagra.

Cercando su internet ho trovato delle notizie molto interessanti e soprattutto che riaccendono le speranze per un recupero graduale.

Situazione al 28 Ottobre 2011

Situazione al 28 Ottobre 2011

Sono 10 anni ormai che il Cinipide Galligeno (Dryocosmus kuriphilus Yasumatsu) è arrivato dalla Cina in Italia, precisamente era il 2002 quando fu fatta la prima segnalazione nella provincia di Cuneo.

L’allarme sul nostro territorio è stato lanciato agli inizi del 2008, ma qual è la situazione allo stato attuale? Constatato che il 70% del territorio campano è interessato dalla presenza del cinipide ed esclusa la possibilità d’intervenire chimicamente, l’unico rimedio lo offre la natura stessa: il Torymus Sinesis, un’altra vespa, sempre proveniente dalla Cina, ma antagonista del Cinipide. E’ ironico è che il male e il rimedio abbiano la stessa origine!

In Italia sono stati previsti dal Piano Castanicolo Nazionale in totale 85 lanci di cui 25 solo in Campania a cui si aggiungono i lanci programmati dal CNR nell’ambito delle iniziative della misura 124 del PSR Campania 2007-2013, n. 73. Un totale di 98 lanci di cui 36 nella provincia di Salerno e, come si può leggere dal sito del Comune di Sicignano, 3 sul nostro territorio.

Focolaio del Cinipide nel Comune di Sicignano

Focolaio del Cinipide nel Comune di Sicignano

Questi interventi sono stati possibili grazie ai 300.000 euro di finanziamento ottenuto dalla Regione Campania, con il contributo della Provincia di Salerno, al cui interno è compresa anche la realizzazione di due centri per la riproduzione del Torymus Sinesis, uno dei quali con sede a Montesano sulla Marcellana.

Di seguito vi riporto le “Raccomandazioni conclusive” che ho letto sulla “Relazione tecnica: lotta biologica per il contrasto al Cinipide Galligeno del Castagno nel Comune di Felitto e che non ho trovato in nessun altro documento:

“Per garantire il buon esito delle operazioni svolte e al fine di permettere l’insediamento del Torymus sinensis nei territori ove è stato rilasciato è consigliato seguire le seguenti prescrizioni:

1) di non effettuare potature nei mesi primaverili ed estivi nei prossimi 3 anni a partire dall’anno in corso, in un raggio di almeno 500 mt dal sito di lancio;

2) di effettuare le potature nei mesi autunnali ed invernali provvedendo a non bruciare le ramaglie fino al 30 maggio in un raggio di almeno 500mt dal sito di lancio, in quanto il fumo ostacola l’ovideposizione del Torymus e la bruciatura delle ramaglie distrugge le galle che contengono larve di Torymus;

3) di non effettuare trattamenti fitosanitari che non siano preventivamente stati autorizzati dal Ministero della Salute, per evitare di uccidere uova e larve del Torymus sinensis.”

Queste regole (ma valgono solo per Felitto?) sono molto importanti e devono essere diffuse a tutti i comuni interessati affinché tutti le rispettino perché adesso è importante anche la collaborazione dei proprietari dei castagneti. Intanto complimenti all’amministrazione comunale per l’impegno nella causa.

L’informazione è una cosa fondamentale, se c’è qualcuno disponibile a segnalare eventuali aggiornamenti farà una cosa gradita a molti.