Gli abitanti di Scorzo deportati a Zuppino

Il Mattino: I briganti salernitani

Briganti contro esercito

“Gli abitanti di Scorzo deportati a Zuppino”, è il titolo di un articolo pubblicato nell’ Ottobre del 2011 sul quarto degli otto fascicoli “I briganti salernitani” in allegato con “Il Mattino”. Dopo l’arrivo di Garibaldi e la proclamazione dell’Unità d’Italia anche nel territorio di Sicignano andò sempre più affermandosi il fenomeno del brigantaggio al quale parteciparono ex soldati borbonici, garibaldini, disertori, contadini e pastori.

La repressione militare da parte dell’esercito piemontese fu molto forte ma non sufficiente ed è per questo che ad essa si affiancò un’altra soluzione, l’isolamento dei briganti stessi dalla loro famiglia e dai loro informatori cercando la loro collaborazione in cambio di denaro, fino ad arrivare alla minaccia d’incarcerazione.

E su queste “linee guida” si basano i seguenti fatti che successero tra la fine del 1864 e il 1867. Era l’alba della vigilia di Natale ed esercito e carabinieri invasero la frazione di Scorzo considerata la principale base d’appoggio della banda di Scarapecchia. Nessuno fu risparmiato, uomini e donne, anziani e bambini, tutti i 350 abitanti furono costretti a trasferirsi presso i parenti e gli amici a Zuppino. Due furono le richieste di rientro esposte al ministro degli Interni, datate 8 gennaio e 12 febbraio 1867, con il quale il popolo di Scorzo, per salvare le proprie attività, le proprietà e continuare a sfamare la proprie famiglie,  s’impegnava ad istituire un posto di Guardia Nazionale per garantire l’ordine pubblico e catturare i briganti. Stando a queste date il paese rimase isolato per oltre due anni e gli abitanti poterono farvi ritorno solo dopo la morte di Scarapecchia, ma sembra strano un’attesa cosi lunga prima dell’invio del primo esposto. Inoltre la lettura dell’articolo fa percepire un isolamento di alcuni mesi, per cui potrebbe essere che l’anno di riferimento sia il 1866 e non il 1864, o viceversa il 1865 e non il 1867.

La ricerca sull’argomento continua.