Il Medioevo

Dalla fine dell'Impero Romano alla scoperta dell'America

Dalla fine dell’Impero Romano fino ai primi decenni dell’XI secolo non ci sono informazioni su Sicignano e il suo territorio. E’ con il dominio longobardo che viene costruito il castello di Sicignano, su commissione del Principi di Salerno ultimo dei quali fu Guaimario IV, alla cui morte successe il figlio Gisulfo II, poi spodestato nel 1077 da Roberto il Guiscardo che segnò l’inizio della dominazione normanna nel principato di Salerno.

Una prima attestazione documentaria di Sicignano risale al 1086 in un atto di donazione in cui si legge che il normanno Asclettino conte di Sicignano e signore di Polla, dona ai Benedettini dell’Abbazia della S.ma Trinità di Cava dei Tirreni il monastero, la chiesa parrocchiale e il casale di S.Pietro a Polla.

Ad Asclettino succedono Giacomo Teodoro, e Riccardo Marchiafava che perse Sicignano e i feudi limitrofi in seguito alla sua partecipazione alla congiura di Capaccio contro Federico II il quale fece avocare il castello alla Curia obbligando i comuni di Cosentino, Petina, Buccino, San Mauro, San Gregorio e Ricigliano a provvedere ad eventuali restauri. Nel 1250 e nel 1270, prima e dopo Riccardo Marchiafava, signore di Sicignano era Giovanni Scillati, poi gli successero Guglielmo Porcellotto e nel 1271 Matteo d’Alena o d’Alagno il quale è ricordato per essersi appropriato indebitamente del casale dei Vignali di proprietà del monastero di Venosa, e per aver turbato il libero possesso dei mulini del monastero di S. Benedetto di Salerno, presenti sul territorio, impedendo ai contadini di macinare. Tali controversie vennero risolte grazie a Carlo II d’Angiò che intervenne con ben tre ordinanze.

Per paura la popolazione iniziò ad abbondare i casali per radunarsi in luoghi più sicuri come Sicignano e Terranova fondata nel 1419.

Dal 1273 si succedono Baldovino d’Alena, il figlio Giovanni e il nipote Pietro che perse il feudo che fu assegnato a Petraccione Caracciolo, e a tale famiglia resta fino alla metà del XVII secolo.